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In questa sezione parleremo di malattie. Ma prima di tutto bisogna chiarire un concetto: i pesci rossi, e specialmente quelli ornamentali, cioè quelli con pinne a velo, corpi corti e tozzi, occhi telescopici ecc., non sono "resistenti" come sono soliti dire i negozianti. Anzi sono piuttosto delicati per una serie di ragioni che andremo ad analizzare in questa sezione, e per questo vanno curati con molta attenzione e molto amore!
Iniziamo a spiegare cosa fa soffrire maggiormente i nostri amici. Innanzitutto i carassi, come tutti pesci, soffrono terribilmente la presenza di nitriti e nitrati nell'acqua. In poche parole i nitriti si comportano con i pesci come il monossido di carbonio si comporta con noi: intossicazione e, se non presa tempestivamente, morte!
Su questo sito di Walter Peris gli approfondimenti del caso.
Queste sostanze sono la naturale conseguenza della decomposizione degli escrementi dispersi nella vasca, le prime (i nitriti) si eliminano facendo maturare bene la vasca prima di inserire i pesci, le seconde (nitrati) sono il prodotto finale della decomposizione cui accennavamo e visto che i nostri amici sono dei campioni in materia di escrementi è facile capire come in poco tempo la concentrazione di queste sostanze possa aumentare considerevolmente. Da questo fatto, e non solo, deriva la necesità di prevedere vasche sufficientemente grandi per ospitare i nostri amici, in modo che la quantità d'acqua per singolo pesce sia sufficiente a smaltire la carica organica che esso produce.
I pesci rossi, poi, soffrono molto a livello intestinale. Primo perchè sono dei famelici, ingordi ghiottoni che mangerebbero (se assecondati...) ben oltre le loro necessità e capacità digestive; secondo perchè, specialmente quelli ornamentali, hanno una forma del corpo che tende a comprimere tutti gli organi interni favorendo sovente occlusioni intestinali ed infiammazioni della vescica natatoria. Prima regola fondamentale quindi è dar loro 2 o 3 volte al giorno quel poco di cibo che riescono a finire in meno di un minuto. La dieta poi è importantissima: i pesci rossi sono onnivori e pertanto i cibi secchi (fiocchi o granuli) non sono sufficienti. I nostri, ad esempio, seguono questa dieta. Come dicevamo, spesso legato all'alimentazione compare il problema del galleggiamento o instabilità del pesce. Le cause sono molteplici: dall'ingestione di aria insieme al cibo, fermentazione del cibo secco nello stomaco, infiammazione della vescica natatoria. La cura migliore, a parte una buona prevenzione con una dieta appropriata, è quella dei piselli come dettagliatamente descritta nel sito di "blue". Difficilmente si potranno trovare prodotti curativi per questo tipo di malattia. L'unico degno di segnalazione, a nostro avviso, è un prodotto della Interpet e si chiama "Swimbladder Treatment n. 13", questo può servire se il problema è da attribuire ad un attacco batterico alla vescica natatoria ed è da usare solo se tutti gli altri tentativi non sono andati a buon fine.
Continuando, i pesci rossi non gradiscono gli sbalzi di temperatura. Questi sono fonte di notevole stress e possono causare diverse malattie. La regola fondamentale è assicurarsi che durante i cambi d'acqua non si immetta nella vasca acqua ad una temperatura troppo diversa da quella della vasca stessa. Sulla temperatura alla quale tenere i nostri amici ci sono diverse correnti di pensiero. Noi, ai nostri oranda, manteniamo una temperatura di 23° costante, salvo poi salire fino ai 28° nel periodo estivo.
Altra malattia molto comune è quella dei puntini bianchi (chi non l'ha mai avuta almeno una volta!?). Questa si può curare con relativa facilità, se presa tempestivamente, con i vari prodotti specifici che si trovano in commercio. Fondamentale, però, è capire le cause. Lo stress è una delle cause maggiori che rendono i pesci vulnerabili ai puntini bianchi. E lo stress può essere causato da condizioni ambientali non favorevoli (qualità dell'acqua, temperatura, dimensioni vasca, compagnia ecc. ecc.)
Su questo pdf (ci spiace non citarne l'autore, ma non sappiamo chi sia) c'è una sezione molto ben fatta sulla maggior parte delle malattie che possono venire ai nostri amici. Una studiata preliminare è d'obbligo!
E ricordate sempre che osservare con attenzione i nostri pesciotti almeno 5 minuti al giorno è il miglior modo per evitare che piccoli problemini possano diventare grossi malanni!!
Qua vi segnalo un ottimo articolo con la raccolta della malattie pił comuni che affliggono i nostri pesciotti
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